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    Che cos’è la psoriasi e il suo trattamento alle Terme di Cervia

    Che cos’è la psoriasi e il suo trattamento alle Terme di Cervia

    La psoriasi è una patologia cronica recidivante che può presentarsi a qualsiasi età, anche se il picco di insorgenza si registra tra i 20 e i 40 anni. Spesso insorge a seguito di fattori scatenanti.

    Recenti evidenze suggeriscono come la psoriasi, finora ritenuta patologia a esclusivo interessamento cutaneo, si possa iniziare a considerare malattia sistemica. Un ampio ventaglio di comorbidità può associarsi alla psoriasi, fra le quali l’artropatia, le malattie infiammatorie croniche intestinali, le patologie oculari, le malattie metaboliche e cardiovascolari, e infine, ma non meno importanti, i disturbi psicologici. La psoriasi è una malattia piuttosto frequente nella popolazione generale.

    Non è noto quante siano esattamente le persone colpite dalla malattia in Italia, si stima tuttavia che il loro numero possa oscillare tra il 2 e il 3% della popolazione: vale a dire tra 1,5 e 2,5 milioni di persone (Fonte Ministero della Salute – Dati aggiornati 15 gennaio 2015).

    La psoriasi è una patologia cronica recidivante. Dopo l’esordio la malattia può avere fasi alterne, di durata variabile, di remissione ed esacerbazione delle manifestazioni cutanee. In generale le prime manifestazioni della malattia sono a carico di gomiti e ginocchia.

    La forma più comune è la cosiddetta psoriasi volgare. È caratterizzata da chiazze ricoperte da squame di colore grigio-argentee le cui localizzazioni più frequenti sono gli arti e il cuoio capelluto. Le placche si presentano sollevate sulla pelle e hanno dimensioni variabili: possono estendersi per pochi centimetri, ma non sono rari i casi in cui l’estensione è molto ampia (diverse decine di centimetri).

    In circa il 10% dei casi la psoriasi colpisce anche le articolazioni: in tal caso si parla di artrite psoriasica. La psoriasi è dovuta a un ricambio troppo veloce delle cellule della pelle. L’organismo produce in continuazione nuove cellule negli strati più profondi della pelle. Queste cellule si muovono gradualmente verso l’alto finché non raggiungono la superficie. Nel frattempo, le cellule che in precedenza occupavano gli strati più esterni muoiono e sono eliminate attraverso un processo fisiologico di desquamazione.

    L’intero processo in una persona sana avviene in tre-quattro settimane. Nelle persone con psoriasi questo ricambio è molto più rapido (dai 3 ai 7 giorni). Come risultato di questo fenomeno raggiungono la superficie della pelle cellule che non sono completamente mature. Ciò causa le tipiche placche della malattia. A cosa sia dovuta l’accelerazione di questo sistema di ricambio cellulare non è noto. Un ruolo di primo piano è certamente svolto dal sistema immunitario.

    La maggior parte delle persone sviluppa la psoriasi dopo un evento scatenante. Ci sono diverse tipologie di eventi che possono dare il via alla malattia:

    • traumi di diverso tipo
    • lo stress
    • cambiamenti ormonali, specie nelle donne
    • alcuni farmaci (ace inibitori, beta bloccanti, antinfiammatori, litio, antimalarici)
    • banali infezioni (come quelle da streptococco che colpiscono la gola)
    • malattie che colpiscono il sistema immunitario (per esempio l’Hiv).

    A oggi non esiste una cura risolutiva per la psoriasi. I trattamenti sono finalizzati a tenere quanto più possibile sotto controllo la malattia. Il tipo di terapia impiegato dipende dalle caratteristiche della patologia e da quelle del paziente.

    Trattamento topico: il trattamento locale, con creme o unguenti, è in genere impiegato per le forme più lievi di psoriasi. La terapia solitamente comprende prodotti a base di corticosteroidi, analoghi della vitamina D e sostanze emollienti.

    Fototerapia: la luce, naturale o artificiale, può migliorare i sintomi della psoriasi. Per questa ragione l’erogazione di luce in strutture mediche qualificate è spesso impiegata come terapia per la psoriasi. Per le persone che si sottopongono a frequenti sedute è tuttavia necessario sottoporsi a controlli periodici per lo screening dei tumori della pelle.

    Terapie sistemiche: nei casi di psoriasi più severa o, qualora i trattamenti topici e la fototerapia non abbiano sortito effetti, è necessario ricorrere all’assunzione di farmaci per via sistemica (pillole o iniezioni) che offrono un buon controllo della malattia ma possono avere importanti effetti collaterali. I più comuni sono:
    • il metotrexate, un farmaco che riduce la produzione di cellule della pelle e sopprime l’infiammazione
    • le ciclosporine, farmaci che riducono la risposta immunitaria e quindi l’aggressione dei linfociti T alle cellule della pelle
    • l’acitretina, un farmaco che riduce la produzione di cellule della pelle
    • i farmaci biologici, farmaci di nuova generazione in grado di ridurre l’infiammazione colpendo selettivamente le cellule del sistema immunitario “iperattive”.

    Sebbene la psoriasi sia solo eccezionalmente causa diretta di morte, gli aspetti sopra indicati e la natura cronica e inguaribile della malattia fanno sì che le sue conseguenze sociali siano estremamente rilevanti. Infatti i pazienti affetti da psoriasi, allo stesso modo di quelli affetti da altre malattie croniche invalidanti, riferiscono una significativa riduzione della qualità della vita a causa dei sintomi specificamente cutanei (prurito cronico, sanguinamento, coinvolgimento delle unghie), dei problemi legati ai trattamenti (cattivo odore, disagio fisico, perdita di tempo, effetti collaterali sistemici, costi elevati), dei risvolti psico-sociali secondari al dover convivere con una malattia della pelle molto visibile e deturpante (difficoltà nei rapporti umani interpersonali e sociali, riduzione delle possibilità di occupazione e guadagno, riduzione dell’autostima complessiva).

    Il costo sociale è tra i più alti per la comunità anche per i disagi psichici derivanti dalla sua stigmatizzazione sociale. Si calcola che ogni anno in Italia il Sistema Sanitario Nazionale spenda circa 39 milioni di euro per il ricovero di pazienti psoriasici e 3,5 milioni di euro per le consultazioni dermatologiche.

    L’interesse della comunità scientifica nei confronti di questa malattia deriva da tre diversi fattori fondamentali: l’elevata numerosità casistica, l’elevato costo sociale (legato alle comorbidità e ai trattamenti farmacologici) e, soprattutto, l’impossibilità nel raggiungere una remissione totale e definitiva del quadro clinico.

    In questo contesto possono avere un certo rilievo le cure termali. Il trattamento d’elezione applicato agli psoriasici è la balneoterapia (associata a fototerapia) con acqua “bicarbonato-calcio-magnesiaca” che, come evidenziato da alcuni studi condotti su gruppi di pazienti, ha dato buoni risultati sul breve termine.

    Per maggiori informazioni consulta il sito dedicato alla Ricerca sulla Psoriasi delle Terme di Cervia: www.curarepsoriasi.com

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