PARKINSON: LA TERAPIA TERMALE, a cura del Dottor Andrea Flamigni

La Malattia di Parkinson è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da un disturbo progressivo e cronico, riguardante principalmente il controllo dei movimenti e l’equilibrio. Si stima che in Italia le persone affette da Parkinson siano circa 230.000; la prevalenza della malattia è pari all’1-2% della popolazione sopra i 60 anni e al 3-5% della popolazione sopra gli 85 anni.

L’età media di comparsa dei sintomi è intorno ai 60 anni, ma il 5% dei pazienti può presentare una forma ad esordio precoce, con esordio prima dei 50 anni.

Secondo studi epidemiologici condotti in Europa e negli Usa, la malattia colpisce le persone di sesso maschile con una frequenza superiore di 1,5-2 rispetto alle donne.

Il Parkinson interessa alcune aree profonde del cervello, si tratta di strutture nervose molto importanti per la corretta esecuzione dei movimenti.

I sintomi si manifestano con la perdita di oltre il 60% delle cellule nervose produttrici di dopamina della cosiddetta “sostanza nera” che si trova in queste aree; questo determina una riduzione nel cervello dei livelli di dopamina, un importante neurotrasmettitore che gioca un ruolo centrale nella regolazione dei movimenti.

I sintomi della malattia di Parkinson sono causati dalla deplezione di dopamina a livello delle aree cerebrali dei gangli della base. Una metà del corpo è in genere più interessata dell’altra ai sintomi, che sono:

tremori involontari a riposo di alcune parti del corpo (es. una mano, un piede)

rigidità muscolare (legata ad un aumento involontario del tono muscolare) che rende difficile o impossibile una serie di movimenti, quali alzarsi da una poltrona. Può colpire gli arti, ma anche il collo o il tronco

bradicinesia, ovvero rallentamento progressivo e importante dei movimenti. A questo sintomo ne sono correlati altri tipici della malattia come la modificazione della scrittura che diventa a caratteri piccolissimi (micrografia), la salivazione importante (scialorrea), la perdita di espressione del volto

acinesia, cioè la difficoltà ad iniziare un movimento (es. cominciare a camminare)

instabilità posturale con perdita dell’equilibrio (nelle fasi tardive della malattia)

La terapia farmacologica prevede la somministrazione di un precursore della Dopamina.

L’esercizio fisico può migliorare sia le performance motorie che la qualità della vita del paziente con Parkinson.

Per i disturbi del cammino e per la stabilità posturale, le tecniche di riabilitazione motoria possono dare beneficio a breve termine.

La terapia fisica in acqua termale salsobromoiodica coniuga i benefici effetti della terapia manuale a quelli dell’acqua termale ricca di sali minerali attivi a livello muscolare ed articolare.

Inoltre l’elevato grado di salinità della Piscina Termale (6 Bè) offre un elevata spinta idrostatica che facilita il movimento.

Il percorso vascolare è inoltre estremamente indicato come “ginnastica” vascolare dove la deambulazione è favorita dall’acqua termale ed il gradiente termico agisce sul circolo venoso degli arti inferiori.

Dottor Andrea Flamigni

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